
10/01/2026 - 11:18
Stagione 50 anni: gennaio maggio 2026
Giugno 1902. Il centro di Milano è attraversato da un corteo di giovanissime apprendiste-sarte che marcia verso la Camera del Lavoro.
Sono le cosiddette “piscinine”, che in dialetto meneghino significa, appunto, “piccoline”. Sono tutte bambine, hanno tra i sei e i tredici anni, lavorano in ambienti insalubri e senza diritti, sfruttate e sottopagate, eppure trovano la forza di scioperare e, per cinque giorni, fermano l’industria della moda della città. La loro protesta attira attenzione e curiosità, scherno da parte dei giornali e dei padroni, sostegno da parte di intellettuali socialiste e femministe, come Anna Kuliscioff.
A raccontare questa storia dimenticata sono due piccioni, due creature che abitano “le piazze” e che, nelle loro parole, rispecchiano il nostro sguardo contemporaneo, troppo spesso stanco e disilluso davanti alle sfide della storia. Mentre osservano la protesta delle più minuscole operaie, essi creano un carillon filosofico e rarefatto, che lascia spazio alle nostre domande.
Una narrazione arguta e ironica per ricordare una protesta che ha cambiato il corso della storia e della consapevolezza collettiva del lavoro femminile e infantile.
Lo sciopero delle bambine è il nuovo spettacolo di PEM Habitat Teatrali con cui la Compagnia prosegue la sua ricerca di un’arte che sappia declinare contenuti civili e ironia. Ancora una volta vogliamo riportare alla luce una vicenda quasi sconosciuta, sepolta dal tempo, per affrontare il nostro presente e non accontentarci delle briciole.