Tu non mi perderai mai

liberamente “inspirato” dal Cantico dei Cantici

10/01/2026 - 11:32

Sala Aldo Trionfo

Danza - Resistere e Creare REC

Il mistero e la sua sfida 

Dopo vent’anni, la trasmissione di Tu non mi perderai mai di Raffaella Giordano a Stefania Tansini, potrà creare attesa. Protagonista del contemporaneo “storico”, (Carolyn Carlson, Pina Bausch, Sosta Palmizi), tuttora instancabile istigatrice di sensibili incontri coreutici, Giordano si affida a un’artista speciale per re-interpretare un assolo tra i suoi più misteriosi e inafferrabili. Liberamente inspirato dal “Cantico dei Cantici”, Tu non mi perderai mai è quello che più si attaglia alla semplicità intima e “sacra” della Tansini. Vi è in gioco il difficile passaggio di testimone da un corpo all’altro, soprattutto l’indicazione di una via che può e deve deragliare con esiti inattesi.

Nel Cantico, Giordano auscultava il testo ebraico con esiti ipnotici. Impossibile staccare gli occhi dalle sue azioni minimaliste, lente e sobrie; dalle braccia formanti rotondità perfette, sfioranti il suolo come fosse la pelle dell’amato… ma il sottile richiamo amoroso restava inevaso. Presenza/ assenza in un deserto di lacerti gestuali, l’autrice/danzatrice indugiava tra una vita non ancora vissuta e un desiderio svanito. Così la pièce potrebbe risorgere con quella melanconica estraneità dalle mille tensioni rattenute della Tansini. Di sicuro qui il messaggio diverrà medium di sensoriali tenerezze e dolorose sfide, tutte da scoprire.

Marinella Guatterini